FIRENZE 2015: ON LINE IL SITO

Posted ongennaio 26, 2015 
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È da alcuni giorni online il nuovo sito web www.firenze2015.it , “il luogo di convergenza di chi si sta preparando al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze 2015 ‘In Gesù Cristo il nuovo umanesimo’. Un territorio digitale che connette le tante famiglie che compongono la grande famiglia della Chiesa di Papa Francesco e permette ai diversi volti della Chiesa incarnata e quotidiana di vedersi l’un l’altro e condividere il cammino”. Lo scrive monsignor Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei.

“Il sito, che è una grande cantiere in progress, attendeva, per ‘nascere’, la lavorazione del logo definitivo, sulla base della proposta grafica che appena un mese fa ha vinto il contest lanciato in ottobre, poi migliorata dagli stessi autori per adattarsi più efficacemente alla testata del nuovo sito e dei social”, chiarisce monsignor Pompili. Un logo che è “il biglietto da visita e il simbolo di questo appuntamento importante”. La proposta, della farm creativa “Borgoognissanti-tre”, si era imposta grazie alla sua capacità di esprimere al contempo il “contenuto” del tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” e il “metodo partecipativo, inclusivo ed estroverso con cui il Comitato ha invitato tutta la Chiesa italiana a rendersi protagonista del Convegno”.

Il logo “esprime con forza ed efficacia un doppio movimento. Anzitutto verso l’alto” e “un movimento in uscita”, “verso l’esterno, verso il mondo, e idealmente verso tutte le ‘periferie esistenziali’ che il Papa indica come frontiere per l’azione della Chiesa”. Il tutto tratteggiato a mano, “per sottolineare la semplicità, l’ essenzialità e anche l’ attenzione alle generazioni più giovani” con cui la Chiesa italiana “vuole tornare a riunirsi per confrontarsi sul senso dell’umano in una contemporaneità dominata da tecnica ed economia, ad alto rischio disumanità”.

Da oggi questo logo “prende vita grazie a un’animazione (realizzata dallo studio creativo Lamorfalab in collaborazione con l’associazione WeCa-Webcattolici, a riprova della mobilitazione di molti creativi per innovare la comunicazione del Convegno ecclesiale) che dispiega anche nel tempo il suo significato. È un vero e proprio gesto colto nel suo momento dinamico, nel suo farsi”. Anche “la componente sonora è significativa” perché “restituisce l’idea della partecipazione collettiva, della molteplicità e della polifonia di voci che animeranno – attraverso il nuovo sito, già da oggi – il Convegno; e al contempo è un annuncio, un richiamo che raccoglie l’attenzione, suggerisce il contributo insostituibile di ciascuno e comunica il senso di attesa trepidante per un evento ormai prossimo”.

“VIA CRUCIS. LA PASION DE CRISTO”

Posted ongennaio 25, 2015 
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Dopo essere stata temporaneamente esposta a New York, Medellin, Lisbona e Panama, la mostra di Fernando Botero “Via Crucis. La Pasión de Cristo” raggiungerà Palermo per l’unica tappa italiana del tour.

Le opere – 27 dipinti ad olio e 34 disegni – donate dall’artista al Museo di Medellin (sua città natale) nel 2012, rappresentano uno dei grandi temi religiosi a cui l’arte ha dato rappresentazione dal XVI secolo, ma che con il tempo è andato scomparendo fino ad estinguersi, e che Botero ha voluto reinterpretare alla sua maniera attraverso i suoi volumi solidi e tondi e mescolando la realtà latinoamericana con il tema biblico.

Tradizione nella tradizione alla quale l’artista colombiano non si è sottratto è quella di inserire un proprio ritratto all’interno della scena biblica come si vede ne “Il bacio di Giuda”.

La “Passione di Cristo” secondo Botero, intende fornire una riflessione sul dramma della passione e morte di Gesù Cristo, e il lavoro presentato dimostra un cambiamento nelle motivazioni dell’artista, pur mantenendo la forza del proprio stile. “Ho fatto queste opere – spiega l’artista colombiano – perché è un momento fondamentale della vita di Gesù e perché è un argomento che è andato scomparendo poco a poco nella storia della pittura: non ci sono elementi satirici in questo lavoro che è pervaso di grande rispetto”.

Dal 21 Marzo al 21 Giugno 2015
Palazzo dei Normanni, p.zza Indipendenza 1 – Palermo
Orario: dal lunedì al sabato dalle ore 8,15 alle ore 17,45; domenica e festivi dalle ore 8,15 alle ore 13,00

“DIO PIU’ BELLO DEL DIAVOLO”

Posted ongennaio 23, 2015 
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Dopo sessant’anni di vita sacerdotale, e oltre venticinque di attività come esorcista, padre Gabriele Amorth consegna alle stampe il suo testo definitivo, un testamento umano e spirituale di enorme ricchezza e di grande libertà. Una confessione che spazia dal tema del Bene e del Male, a quello della felicità e della speranza, a situazioni di grande attualità come il potere dei media, della Massoneria e delle sètte. «Se esiste un modo per distogliere il diavolo da noi, esso consiste nel lasciarci attrarre dalla bontà e dalla bellezza che promanano dal bene e dal nostro Dio e Padre». L’ultimo messaggio del più grande esorcista italiano.

Titolo: Dio più bello del diavolo – Testamento spirituale
Autore: Gabriele Amorth 
Editore: San Paolo Edizioni 
Pagine:192
Data: Gennaio 2015
Prezzo: 16,90 €

GIORNATA DI PREGHIERA PER BENEDETTO XVI

Posted ongennaio 21, 2015 
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Nel primo anniversario della fine del Pontificato si è celebrata la I Giornata di preghiera per Benedetto, con Benedetto. Ci aveva chiesto lui, “pellegrino nell’ultima tappa del pellegrinaggio terreno”, di rimanere uniti nella preghiera. In quel giorno lo è stato ancora di più: il nostro Papa Benedetto ha quasi certamente sentito il grande affetto, l’infinita riconoscenza, la preghiera per la sua persona e, di riflesso, per la Chiesa e l’intera umanità. Tantissimi, da diverse parti del mondo, hanno partecipato; sono stati anche organizzati in diverse chiese e luoghi dei momenti di preghiera comunitari.

Il 28 febbraio 2015, nel secondo anniversario, una nuova giornata di preghiera, che seguirà lo stesso schema del 2014: sarà scandita secondo gli orari (approssimativi) e le orazioni recitate quotidianamente da Benedetto XVI, che ognuno può riadattare secondo le proprie esigenze e possibilità.

Nel sito della Giornata, ancora in fase di allestimento, troverete tutte le informazioni, le notizie e soprattutto i testi delle preghiere.

LA GIORNATA DI BENEDETTO XVI
7.00 Santa Messa
7.30 Lodi Mattutine, Ufficio delle Letture e Ora Media
12.00 Angelus e Ora Media
15.00 Ora Media
16.00 Santo Rosario
18.00 Vespri
22.30 Compieta

20.00 (ora esatta in cui nel 2013 si concludeva il Pontificato) Te Deum in ringraziamento

Dal 19 al 27 Febbraio, in preparazione alla Giornata del 28 febbraio, verrà recitata una speciale Novena di preghiera a Maria, Madre della Chiesa. I libretti in italiano, tedesco e polacco verranno pubblicati, scaricabili gratuitamente in formato pdf, nel mese di gennaio 2015.

Per informazioni: http://lavignadelsignore.wix.com/giornataperbenedetto

LA MADONNA DEL DIVINO AMORE DI RAFFAELLO

Posted ongennaio 17, 2015 
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Per la prima volta a Torino, un dipinto di Raffaello che, alle spalle, ha una storia di razzie e restituzioni, durante la Seconda guerra mondiale. Prima venne portato via dai nazisti, poi ritrovato grazie a uno dei tanti «monuments men» italiani, ma successivamente i tedeschi provarono a trafugarlo di nuovo con l’inganno, finché, finalmente, nel 1947, venne rinvenuto in una miniera di sale austriaca e restituito a Napoli, dove è attualmente custodito presso il Museo di Capodimonte.

La Madonna del Divino amore è un dipinto a olio su tavola (140×109 cm) databile tra il 1516 ed il 1518.

Dal 19 Marzo al 28 Giugno 2015
Pinacoteca Agnelli, via Nizza, 230/103 – Torino
Orario: martedì – domenica 10-19; chiuso Lunedì
Per informazioni: www.pinacoteca-agnelli.it

LA GIORNATA DI RACCOLTA DEL FARMACO

Posted ongennaio 15, 2015 
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Sabato 14 febbraio si terrà in tutta Italia la quindicesima Giornata di raccolta del farmaco. Per tutto il giorno recandosi nelle farmacie che aderiscono all‘iniziativa, si potrà acquistare e donare farmaci da automedicazione che saranno destinati alle persone in stato di povertà su tutto il territorio nazionale che non possono più acquistare i medicinali. La Giornata è realizzata dalla Fondazione Banco farmaceutico onlus in collaborazione con Federfarma e Cdo Opere sociali e si svolgerà in oltre 3.500 farmacie distribuite in 97 province e in più di 1.200 comuni e nella Repubblica di San Marino. Quest‘anno la raccolta si svolgerà per la prima volta anche a Campobasso, Rieti e Pistoia.

Sabato 14 febbraio, dunque, nelle farmacie che esporranno la locandina della Giornata di raccolta del farmaco, oltre 14.000 volontari accoglieranno i cittadini che vorranno aderire all‘iniziativa. A beneficiare dell‘iniziativa saranno le oltre 400mila persone che quotidianamente vengono assistite dai 1.576 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco farmaceutico in tutta Italia. In 14 anni, durante la Giornata di raccolta del farmaco, sono stati raccolti oltre 3.400.000 farmaci, per un controvalore commerciale superiore a 21 milioni di euro.

LE GIORNATE MONDIALI E NAZIONALI DEL 2015

Posted ongennaio 12, 2015 
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Le Giornate mondiali sono riportate in neretto; le Giornate nazionali in corsivo:

GENNAIO

– 17 gennaio: 26ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra  cattolici ed ebrei

– 18-25 gennaio: Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

– 18 gennaio: 101ª Giornata del migrante e del rifugiato (colletta obbligatoria)

– 25 gennaio: 62ª Giornata dei malati di lebbra

FEBBRAIO

– 1 febbraio: 37ª Giornata per la vita

–  2 febbraio: 19ª Giornata della vita consacrata

– 11 febbraio: 23ª Giornata del malato

MARZO

– 24 marzo: Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri

– 29 marzo: 30ª Giornata della gioventù (celebrazione nelle diocesi)

APRILE

– 3 aprile: Venerdì santo (o altro giorno determinato dal Vescovo diocesano). Giornata per le opere della Terra Santa (colletta obbligatoria)

– 19 aprile: 91ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore (colletta obbligatoria)

– 26 aprile: 52ª Giornata di preghiera per le vocazioni

MAGGIO

– 3 maggio: Giornata di sensibilizzazione per il sostegno economica alla Chiesa Cattolica

– 17 maggio: 49ª Giornata per le comunicazioni sociali

GIUGNO

–  12 giugno: Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. Giornata di santificazione sacerdotale

– 28 giugno: Giornata per la carità del Papa (colletta obbligatoria)

SETTEMBRE

– 1° settembre: 10ª Giornata per la custodia del creato

OTTOBRE

– 18 ottobre: 89ª Giornata missionaria mondiale (colletta obbligatoria)

NOVEMBRE

– 1° novembre: Giornata della santificazione universale

– 8 novembre: 65ª Giornata del ringraziamento

– 21 novembre: Giornata delle claustrali

– 22 novembre: Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero

 

* Domenica variabile: Giornata del quotidiano cattolico

IN TURCHIA SI TORNA A COSTRUIRE UNA CHIESA CRISTIANA

Posted ongennaio 8, 2015 
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Dopo quasi un secolo sarà costruita la prima chiesa cristiana in Turchia, alla periferia di Istanbul, nel quartiere di Yesilkoy, sul mare di Marmara, su un terreno concesso dal municipio. I fondi necessari saranno forniti da una fondazione che difende i diritti dei siriaci (cristiani di lingua siriaca e di rito sia ortodosso che cattolico) concentrati nel Sud-Est della Turchia: una comunità comunque molto piccola, in tutto circa 20mila persone.

L’annuncio arriva a poco più di un mese dalla visita in Turchia di Papa Francesco. Tre giorni durante i quali il Pontefice aveva fatto visita alla Moschea Blu di Istanbul e aveva benedetto i fedeli insieme al patriarca ecumenico Bartolomeo I, il primo in latino e il secondo in greco.

I non musulmani in Turchia sono oggi meno di 200mila su una popolazione di 76 milioni di abitanti. Di questi, i cristiani sono circa 150mila, quasi la metà fedeli della Chiesa Apostolica Armena, seguiti dai cattolici (53mila), principalmente latini, ma anche armeni, siro-cattolici e caldei. Nonostante la Costituzione riconosca la libertà di culto, le minoranze soggette ad alcune restrizioni. In particolare, la Chiesa cattolica continua a non avere un riconoscimento giuridico, neanche quello status di “confessione ammessa” che il Trattato di Losanna del 1923 aveva conferito agli ortodossi, agli armeni ortodossi e agli ebrei.

L’AGENDA 2015 DI PAPA FRANCESCO

Posted ongennaio 7, 2015 
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Un anno ricco di appuntamenti. Il 2015, appena iniziato, il terzo di Pontificato di Papa Francesco, si annuncia già fitto d’impegni, tra viaggi, Concistoro per la creazione di nuovi cardinali, Sinodo ordinario sulla famiglia – che completerà il lavoro di quello straordinario, svoltosi nello scorso ottobre. Enciclica sulla custodia del Creato… Senza dimenticare il lavoro del Consiglio di Cardinali per la riforma della Curia e l’agenda – chiamiamola così quotidiana – del Pontefice: la Messa a Santa Marta, gli incontri vari, le udienze del mercoledì, gli Angelus della domenica, che – papa Francesco ne è fermamente convinto – non derivano da una sua particolare inventiva, ma dalla semplice obbedienza al soffio dello Spirito Santo.

Il 2015 porta con sé anche un pensiero particolare, voluto da Francesco, per i consacrati e le consacrate. Domenica 30 novembre 2014 è, infatti, iniziato l’Anno per la vita consacrata, indetto dal Pontefice per ringraziare i religiosi e le religiose per il contributo offerto alla vita della Chiesa e rilanciarne la missione. La conclusione di questo Anno speciale, che s’ispira all’Esortazione “Vita Consecrata” di San Giovanni Paolo II, è fissata per il 2 Febbraio 2016.

Il 2015 sarà principalmente l’anno del Sinodo ordinario su “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo” previsto dal 4 al 25 ottobre. Entro il prossimo 15 aprile dovranno pervenire alla Segreteria generale le risposte al nuovo questionario inviato in tutto il mondo, risposte che serviranno alla formulazione dell’Instrumentum laboris che verrà pubblicato prima dell’estate.

Quello iniziato sarà poi quello che vedrà anche l’uscita della seconda enciclica di papa Francesco, la prima nella storia della Chiesa “sull’ecologia”, dove però il termine “ecologia” non deve essere inteso in termini riduttivi: quindi molto di più di una “enciclica verde”.

Particolarmente densa si profila poi l’agenda dei viaggi internazionali del Papa. Oltre all’imminente visita apostolica in Sri Lanka e Filippine (dal pomeriggio del 12 – in mattinata è fissata la tradizionale udienza al corpo diplomatico – al 19 gennaio), è già stato ufficializzato il viaggio negli Usa in occasione dell’Incontro mondiale delle famiglie previsto a Philadelphia dal 22 al 27 settembre. Il Papa probabilmente ne approfitterà per recarsi anche al Palazzo di Vetro dell’Onu a New York e nella capitale federale, Washington.

È da decidere invece, ma al momento sembra molto incerta, una tappa supplementare in Messico. Nel 2015 comunque papa Francesco si recherà in America latina per visitare tre Paesi (Bolivia, Ecuador e Paraguay) e farà anche il suo primo viaggio in Africa (i Paesi non sono stati fissati, ma c’è molta attesa in Uganda). Mentre la prevista visita in Francia verrà probabilmente posposta agli inizi del 2016 (anno in cui sembra essere in agenda il primo “rientro” in Argentina e la partecipazione alla Gmg di Cracovia).

Riguardo ai viaggi papali in Italia, sono già fissati quello a Napoli e Pompei il 21 marzo, quello a Torino il 21 giugno per l’ostensione della Sindone e il bicentenario di don Bosco (con appendice “privata” il 22 per incontrarsi e pranzare con i parenti piemontesi), quello a Firenze in novembre in occasione del quinto Convegno ecclesiale nazionale previsto dal 9 al 13.

Nel 2015 continueranno ovviamente i lavori per la riforma complessiva della Curia, ma non è previsto che nel corso dell’anno arrivino a conclusione. Nel frattempo comunque papa Francesco avrà modo di ordinare 15 nuovi cardinali (Concistoro fissato per il 14 Febbraio), di provvedere al ricambio di capi dicastero che hanno già superato i 75 anni (come i prefetti delle congregazioni dell’educazione cattolica e delle cause dei santi), e di riempire i “posti” vacanti, come quello del segretario della Congregazione per il clero.

Dovranno vedere la luce finalmente gli statuti del Consiglio per l’economia, della Segreteria per l’economia, del revisore generale e anche quello dello Ior, che però sono ancora sotto studio.
Nel 2015 si libereranno inoltre, per raggiunti limiti età dei titolari, le nunziature in Svizzera, Olanda e presso la sede  Onu di Ginevra. Mentre in Italia è prevista la nomina di nuovi pastori per le importanti diocesi di Bologna e Palermo.

15 NUOVI CARDINALI

Posted ongennaio 5, 2015 
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Il Papa ha annunciato all’Angelus che creerà 15 nuovi cardinali, da 14 nazioni del mondo e 5 cardinali non elettori, cioè con più di 80 anni, nel concistoro del prossimo febbraio. C’è un solo curiale tra i nuovi cardinali elettori che il Papa creerà il 14 febbraio. Si tratta del francese Dominique Mamberti, ex “ministro degli Esteri” della Santa Sede e attuale prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica. Il cardinale più giovane sarà l’arcivescovo di Tonga, mons. Manfi, che è nato nel 1961, il più anziano (che sarà ovviamente cardinale non elettore), sarà l’arcivescovo emerito di Manizale, in Colombia, mons. Pimento Rodriguez, che è nato nel 1919

I 15 nuovi cardinali elettori che il Papa creerà sono Mons. Dominique Mamberti, Arcivescovo titolare di Sagona, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Mons. Manuel José Macário do Nascimento Clemente, Patriarca di Lisbona (Portogallo), Mons. Berhaneyesus Demerew Souraphiel, C.M., Arcivescovo di Addis Abeba (Etiopia), Mons. John Atcherley Dew, Arcivescovo di Wellington (Nuova Zelanda), Mons. Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona-Osimo (Italia), Mons. Pierre Nguyên Văn Nhon, Arcivescovo di Hà Nôi (Viêt Nam), Mons. Alberto Suárez Inda, Arcivescovo di Morelia (Messico), Mons. Charles Maung Bo, S.D.B., Arcivescovo di Yangon (Myanmar), Mons. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, Arcivescovo di Bangkok (Thailandia), Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento (Italia), Mons. Daniel Fernando Sturla Berhouet, Arcivescovo di Montevideo (Uruguay), Mons. Ricardo Blázquez Pérez, Arcivescovo di Valladolid (Spagna), Mons. José Luis Lacunza Maestrojuán, O.A.R., Vescovo di David (Panamá), Mons. Arlindo Gomes Furtado, Vescovo di Santiago de Cabo Verde (Arcipelago di Capo Verde), Mons. Soane Patita Paini Mafi, Vescovo di Tonga (Isole di Tonga). I cinque cardinali non elettori sono mons. José de Jesús Pimiento Rodríguez, arcivescovo emerito di Manizales (Colombia), mons. Luigi De Magistris, Arcivescovo titolare di Nova, Pro-Penitenziere Maggiore emerito, Mons. Karl-Joseph Rauber, Arcivescovo titolare di Giubalziana, Nunzio Apostolico, Mons. Luis Héctor Villalba, Arcivescovo emerito di Tucumán e Mons. Júlio Duarte Langa, Vescovo emerito di Xai-Xai.

Leggendo l’elenco di nomi dei nuovi cardinali del Concistoro del 14 febbraio, l’aspetto che spicca più di ogni altro è indubbiamente quello della “universalità”.

I 15 cardinali elettori in caso di Conclave rappresentano infatti ben 14 paesi diversi, abbracciando zone remote del globo come le Isole di Tonga, la Nuova Zelanda, l’Arcipelago di Cabo Verde, il Vietnam, la Thailandia e il Myanmar, solo per citarne alcuni. Paesi, questi, che non avevano mai avuto un cardinale o che contano comunità ecclesiali sicuramente minoritarie. Paesi, spesso, travagliati da violenze e povertà.

D’altronde quando il Papa da poco eletto auspicava una ‘Chiesa in uscita’ che andasse verso le ‘periferie del mondo’, diceva sul serio. E quindi per l’organigramma della sua Chiesa è andato a scegliere pastori del mondo, rompendo – come già nel suo primo Concistoro del 22 febbraio 2014 – ogni schema o secolare tradizione non scritta secondo cui il cardinalato era considerato quasi “automatico” per alcuni luoghi.

Il Papa, infatti, ha bypassato ancora una volta storiche sedi cardinalizie come, ad esempio, Torino (con mons. Nosiglia) e Venezia (con mons. Moraglia), dando invece la precedenza a vescovi diocesani e arcivescovi di zone del sud del mondo o dell’Asia che in passato non hanno mai visto una porpora.

Sono nove, queste, per l’esattezza: David, Montevideo, Valladolid, Morelia, Tonga, Santiago de Cabo Verde, Yangon, Ancona e Agrigento. Senza andare troppo lontano, anche le due sedi italiane risultano del tutto inedite. I due presuli mons. Edoardo Menichelli (Ancona), e mons. Francesco Montenegro (Agrigento), sono gli unici due vescovi nostrani della lista. Senza considerare che tra i cinque vescovi emeriti, creati cardinali ma che non entreranno in Conclave per aver superato la soglia degli 80 anni, è presente anche l’anziano Luigi De Magistris, sardo, già pro penitenziere.

Lo stesso Menichelli, “don Edoardo” come preferisce farsi chiamare, non si aspettava tale nomina e a dargli la notizia – secondo quanto riferito da diverse agenzie – è stato un suo amico che ascoltava l’Angelus in diretta tv. “Mi prendi in giro?”, avrebbe replicato il 75 enne futuro porporato, scoppiando poi in lacrime per l’emozione.

E se già con Menichelli qualche sentore ci poteva essere, dopo il suo invito per nomina pontificia al recente Sinodo, del tutto inaspettata era invece la porpora per mons. Montenegro, il ‘vescovo dei migranti’, che i giovani con cui trascorre il tempo tra campi scuola e attività pastorali chiamano semplicemente ‘Franco’. Ex presidente della Caritas italiana, il presule è attualmente a capo della Fondazione “Migrantes” promossa dalla CEI, oltre che responsabile pastorale anche del territorio di Lampedusa, prima tappa delle visite pastorali di Bergoglio in Italia, l’8 luglio 2013.

Entrambi uomini semplici, ‘preti di strada’ come piacciono a Francesco. E questo sembra essere il criterio che lega le diverse nomine. Anche per gli ‘emeriti’ il Pontefice ha infatti scelto personalità che si sono distinte “per la loro carità pastorale nel servizio alla Santa Sede e alla Chiesa”, testimoni “di amore a Cristo e al popolo di Dio” nelle Chiese locali, come nella Curia o nel servizio diplomatico.

Nell’ottica di Papa Francesco, dunque, “la nomina cardinalizia – ha sottolineato padre Lombardi in una nota diffusa oggi – vuole essere un riconoscimento dato simbolicamente ad alcuni, ma riconoscendo i meriti di tutti”.

Paradossalmente, il nome che risulta essere più fuori dal coro è proprio quello di mons. Dominique Mamberti, l’unico ‘curiale’ tra le 20 future berrette rosse. Oltre a Mamberti, a febbraio non ci sarà nessuna porpora quindi per i presidenti di altri Pontifici Consigli, tra l’altro destinati a essere accorparti nella riforma della Curia di cui il Collegio cardinalizio discuterà proprio qualche giorno dopo il Concistoro.

“Si nota il fatto che vi sia un solo nuovo Cardinale della Curia romana, mentre attualmente i cardinali ‘romani’ sono circa un quarto degli elettori”, ha commentato padre Lombardi, aggiungendo: “Evidentemente il Papa intende considerare compiti cardinalizi quelli dei Prefetti delle Congregazioni e di poche altre istituzioni importantissime della Curia, come in questo caso il Tribunale della Segnatura”.

Rifancendo il calcolo, quindi, dopo il Concistoro di febbraio il Collegio Cardinalizio sarà composto da 228 porporati, salvo variazioni nelle prossime settimane. Di questi 125 sono porporati elettori (34 creati da Giovanni Paolo II, 60 da Benedetto XVI e 39 da Francesco) e 103 non elettori (tra cui il cardinale Giovanni Lajolo che proprio ieri, 3 gennaio, ha compiuto 80 anni).

“Rispetto al numero di 120 elettori – ha spiegato ancora il direttore della Sala Stampa vaticana – vi erano 12 posti ‘liberi’ nel Collegio oggi o nei prossimi mesi. Il Papa ha superato leggermente questo numero, ma si è mantenuto molto vicino ad esso, cosicché esso è sostanzialmente rispettato”. Secondo le norme canoniche, i cardinali con meno di ottanta anni votanti in un eventuale conclave devono essere 120. Il 14 febbraio saranno 123.

Infine da annotare che nel nuovo elenco sono presenti il cardinale più giovane e il più anziano tra i membri del Collegio: il primo è l’arcivescovo di Tonga, mons. Patita Paini Mafi, nato nel 1961; il secondo l’emerito di Manizales, mons. Pimiento Rodríguez del 1919.

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