“PREGARE. UN’ESPERIENZA UMANA”

Posted onmaggio 9, 2015 
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La preghiera accomuna culture e culti diversissimi tra loro in quanto fenomeno antichissimo e universale che corrisponde all’anelito verso la divinità, l’ascesi, la perfezione, ma anche alla richiesta di aiuto, di protezione e di conforto; potentissima manifestazione dell’umanità, si ritrova ad ogni latitudine e geografia: la mostra vuole raccontarla attraverso oggetti, immagini, video e opere provenienti da musei di tutto il mondo.

L’umanità prega creando magnifiche coreografie, ruotando, saltando, inginocchiandosi e prostrandosi, intonando canti e cori, cadendo in trance o in profonda meditazione. Il pubblico è invitato ad entrare in questi mondi attraverso gli oggetti che aiutano la preghiera, i suoni e le musiche che l’accompagnano, la partecipazione agli stessi riti nella profondità di una multiproiezione avvolgente.

Fino al 28 Giugno 2015
Reggia di Venaria Reale, p.zza della Repubblica 4, Venaria Reale (TO)
Orario: da martedì a venerdì dalle ore 9 alle 17; sabato, domenica e festivi dalle ore 9 alle 19
Per informazioni: www.lavenaria.it

MUSEI VATICANI: TORNANO LE APERTURE SERALI

Posted onmaggio 3, 2015 
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Anche quest’anno i Musei Vaticani ripropongono le aperture serali. Fino al 31 Luglio e dal 4 Settembre al 30 Ottobre 2015, tutti i venerdì dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso alle ore 21.30), i Musei del Papa apriranno eccezionalmente le loro porte al tramonto. L’invito è rivolto non solo alle migliaia di turisti che arrivano nella Città Eterna ma anche e soprattutto al popolo romano.

“Considerato il consolante successo di pubblico delle passate edizioni – commenta Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani – abbiamo deciso di rinnovare questa nostra ormai consueta tradizione. Le sere qui da noi sono occasioni che toccano il cuore, che emozionano, che fanno felici”.

I “Notturni dei Musei” saranno nuovamente impreziositi da una ricca rassegna dedicata all’arte e alla musica. Il fecondo connubio tra le due arti offrirà al pubblico una serie di iniziative culturali e concertistiche fruibili senza nessun aggravio sul costo del normale biglietto.

UK: CONFERENZA EPISCOPALE INGLESE INVITA CITTADINI AL VOTO

Posted onmaggio 1, 2015 
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Un invito dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles a tutti i cittadini del Paese perché esercitino il diritto di voto e ai cristiani perché si riuniscano, in preghiera, alla vigilia delle elezioni più incerte della storia del Regno Unito. A una settimana dalla consultazione parlamentare del 7 Maggio, che potrebbe cambiare per sempre la storia della Gran Bretagna, con l’affermazione dei nazionalisti scozzesi o del partito Ukip che vuole il Regno Unito fuori dall’Europa, i vescovi invitano i cristiani a una veglia, sul sagrato di Westminster, la sera prima delle elezioni. Aperta a tutti i cristiani e organizzata dalla baronessa Berridge, la veglia riunirà, nella centralissima Parliament Square, cristiani da tutto il Regno Unito che pregheranno per chiunque è coinvolto nelle elezioni, a partire da meditazioni tratte dalla Bibbia.

Si presenterà anche ai seggi elettorali, per la prima volta, il prossimo 7 Maggio, un partito cristiano, il “Christian party”, che può contare su 9 candidati in tutto il Regno Unito. Tra i temi del manifesto di questo partito cristiano la riforma del sistema bancario per ridurre il debito nazionale e la difesa della vita e del matrimonio.

ON LINE IL SITO UFFICIALE DEL GIUBILEO DELLE MISERICORDIA

Posted onaprile 27, 2015 
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www.iubilaeummisericordiae.va è questo l’indirizzo del sito web del Giubileo della misericordia, indetto da Papa Francesco e che avrà inizio l’8 Dicembre, con l’apertura della Porta Santa nella Basilica Vaticana. Consultabile in sei lingue – italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese e polacco – il portale presenta, in home page, il motto del Giubileo, “Misericordiosi come il Padre”, accompagnato dallo stemma pontificio e dal logo del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, a cui il Papa ha affidato l’organizzazione dell’evento.

Oltre ai video e alle foto relative alla cerimonia d’indizione dell’Anno Santo, avvenuta il 13 Marzo in San Pietro, e alla pubblicazione della Bolla Giubilare, diffusa lo scorso 11 aprile, il sito riporta anche i relativi discorsi pronunciati da Papa Francesco in entrambe le occasioni. Infine, il portale presenta i link diretti ai principali social network, come Twitter e Facebook, ed offre la possibilità di consultare le notizie, i servizi e gli approfondimenti realizzati dai media vaticani sia sui preparativi al Giubileo, sia sull’attualità della Chiesa nel mondo.

CHE COS’E’ UN GIUBILEO STRAORDINARIO?

Posted onaprile 20, 2015 
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Il Giubileo ha origine nella tradizione ebraica e viene convocato per celebrare un evento particolare e per concedere grazie speciali. Nella Chiesa cattolica il primo risale al 1300.

Il Giubileo della Misericordia comincerà l’8 Dicembre 2015 e terminerà il 20 Novembre del 2016.

Il solenne inizio avrà luogo durante la solennità dell’Immacolata Concezione. Quel giorno sarà aperta la Porta Santa che dà accesso alla navata destra della Basilica di san Pietro.

L’ultimo Giubileo della Chiesa è stato proclamato da Papa san Giovanni Paolo II per commemorare i 2000 anni della nascita di Cristo.

Come hanno avuto inizio gli anni giubilari? La celebrazione del giubileo ha origine nel giudaismo: consisteva nella commemorazione di un anno sabatico che aveva un significato particolare e si teneva ogni 50 anni. Durante quell’anno si rimettevano in libertà gli schiavi, si restituivano le proprietà a coloro che le avevano perdute, si condonavano i debiti, le terre dovevano rimanere incolte e ci si riposava.

Nella Bibbia troviamo alcuni passi nei quali si menziona la celebrazione giudaica. La parola “giubileo” si ispira al termine ebraico yobel, che si riferisce al corno dell’agnello che serviva da strumento musicale. Giubileo ha anche una radice latina, “iubilum”, che sta a indicare un grido di gioia.

Nella tradizione cattolica, il Giubileo consiste nel fatto che per un anno sono concesse indulgenze ai fedeli che compiono determinate disposizioni ecclesiali stabilite dalla Santa Sede. Il Giubileo può essere ordinario o straordinario, come in questo caso. La Chiesa cattolica si è ispirata al giubileo ebraico, ma gli ha dato un senso più spirituale. Durante l’anno giubilare sono concesse le indulgenze e un perdono generale, e tutti sono invitati ad approfondire il rapporto personale con Dio e con il prossimo.

Il primo anno giubilare fu indetto nel 1300 da Papa Bonifacio VIII. Fu stabilito che i giubilei successivi fossero celebrati ogni 25 anni, in modo che ogni generazione ne celebri almeno uno nella propria vita.

Il rito iniziale del Giubileo consiste nell’apertura della Porta Santa della basilica di san Pietro. L’apertura della porta significa che si apre un cammino straordinario verso la salvezza. Il Papa deve colpire la porta con un piccolo martello per tre volte mentre dice: Aperite mihi portas justitiae, ingressus in eas confitebor Domino, “Aprite le porte della giustizia; entrando attraverso di essa confesserò il Signore”.

Quando le porte si aprono, s’intona il Te Deum e il Santo Padre attraverserà la porta insieme alle persone che lo accompagnano.

“L’ARTE DI FRANCESCO”

Posted onaprile 18, 2015 
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La mostra si propone di documentare ai massimi livelli qualitativi la produzione artistica di diretta matrice francescana (pittura, scultura, arti suntuarie) dal Duecento al Quattrocento e, nel contempo, di porre in evidenza la straordinaria attività evangelizzatrice dei francescani in Asia, dalla Terra Santa alla Cina, rievocandola anche con oggetti di eccezionale importanza storica e incomparabile suggestione. Tra questi, il corno ritenuto tradizionalmente quello donato al Santo dal Sultano d’Egitto al-Malik al-Kamil nel 1219 a Damietta (Egitto) in occasione del loro incontro e conservato in Assisi nella Cappella delle reliquie della basilica di San Francesco.

Occorre sottolineare che i capolavori d’arte sono presentati in mostra non soltanto dal punto di vista della loro iconografia francescana, ma in primo luogo per il fatto di essere il frutto della committenza dei frati francescani, per il tramite delle loro più prestigiose fondazioni chiesastiche e conventuali, nonché per opera di privati cittadini particolarmente devoti del Serafico e dei suoi più diretti seguaci, quali ad esempio, Santa Chiara, San Bonaventura, Sant’Antonio da Padova, San Bernardino.

Di particolare interesse si rivela la sezione che ospita alcune fra le più antiche immagini devozionali del santo di Assisi, che tramandano gli episodi più famosi della sua agiografia. Oltre alle celebri tavole cuspidate di Pisa (Museo Nazionale di San Matteo) – oggi riferita dai più a Giunta – e di Firenze (sull’altare della Cappella Bardi in Santa Croce) – attribuita a Coppo di Marcovaldo – sarà presente in mostra quella analoga del Museo Civico di Pistoia e il San Francesco con due storie della sua vita e due miracoli post mortem attribuito a Gilio di Pietro (Orte, Museo Diocesano), restaurata appositamente per l’esposizione.

Una sezione è dedicata anche alle “Epistoles et relationes”, che rivelano i segni delle missioni guidate dai francescani nei territori d’Oriente.

Fino all’11 Ottobre 2015
Galleria dell’Accademia, via B. Ricasoli, 58/60 – Firenze
Orario: martedì-domenica 8.15/18.50
Per informazioni: 
www.unannoadarte.it/artedifrancesco/main

“SCULTURE PREZIOSE”

Posted onmarzo 30, 2015 
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La mostra propone una rassegna di sculture in materiali preziosi (argento, bronzo, rame dorato) raffiguranti busti, teste, piccole statue, prevalentemente impiegati come reliquiari, oltre a croci, vasi sacri e suppellettili la cui decorazione privilegi il rilievo e la microscultura figurativa.

Finalità dell’evento è di presentare opere custodite nelle sacrestie o conservate nelle raccolte diocesane, e dunque in gran parte sconosciute, al fine di rendere note secolari testimonianze di fede e straordinari capolavori di grandi artefici per la munificenza di committenti religiosi e laici.

Le opere, appartenenti in prevalenza alle Diocesi laziali, oltre che alle Abbazie di Casamari e di Montecassino, ad alcuni Istituti religiosi, ad alcuni Comuni e al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, sono state individuate tramite una ricerca preliminare negli Archivi Catalogo e Fotografico della Soprintendenza e tramite il materiale elaborato nel corso della catalogazione curata dalla CEI.

Le opere scelte coprono un arco temporale che va dal XIV al XVIII secolo, fornendo una campionatura significativa sia di quanto realizzato nell’ambito delle ‘arti preziose’ locali – dal tardo-medioevo al tardo-barocco – sia nell’ambito del patrimonio costituito dalle  opere giunte da culture artistiche diverse.

La scelta dei pezzi ha privilegiato la grande qualità, evitando opere seriali o di modesto artigianato, per avvalorare l’ambizioso titolo della manifestazione e mettere in luce l’operato di grandi artefici, talvolta anonimi, sempre all’altezza di interpretare le istanze della grande cultura figurativa della loro epoca.
Fino al 30 Giugno 2015
Braccio di Carlo Magno. p.zza San Pietro – Città del Vaticano
Orario: 10-19

FAMIGLIE FRAGILI E FERITE

Posted onmarzo 25, 2015 
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Alla fine di Gennaio si è svolto a Roma un Congresso organizzato dal Pontificio Consiglio per la famiglia: “Rileggere il Sinodo straordinario sulla famiglia”, a cui hanno partecipato i rappresentanti di 80 movimenti e associazioni di 28 paesi dei 5 continenti.
Il Presidente del Consiglio per la famiglia, l’Arcivescovo Vincenzo Paglia, in un’intervista, ha sottolineato che “in un mondo in cui imperano l’individualismo e le disuguaglianze sociali, la Chiesa deve riscoprire la responsabilità di annunciare la famiglia come una buona notizia. La cultura contemporanea ha messo al margine la famiglia tanto che i giovani preferiscono rimandarla…”.

Nella relazione introduttiva “L’ascolto, il contesto e le sfide sulla famiglia”, Francesco Belletti, Presidente del Forum delle Associazioni familiari, ha esordito richiamando la necessità di “raccontare in positivo la famiglia” Secondo la sua opinione, anche il Sinodo è sembrato, a volte, concentrarsi troppo su “quello che non va” anziché rappresentare prima di tutto la bellezza e la gioia di tante famiglie, come per altro la stessa Relatio Synodi, il documento finale del Sinodo Straordinario, sottolinea quando afferma che è necessario (n. 37) “un rinnovamento della prassi pastorale alla luce del Vangelo della famiglia, superando le ottiche individualistiche che ancora la caratterizzano. Per questo si è più volte insistito sul rinnovamento della formazione dei presbiteri, dei diaconi, dei catechisti e degli altri operatori pastorali mediante un maggior coinvolgimento delle stesse famiglie”.

Il Vescovo Nunzio Galantino, Segretario Generale della CEI, ha affermato che “l’antropologia familiare oggi non ammette nostalgie del passato né fughe in avanti”. È cambiata la terminologia relativa alla famiglia; nel Sinodo straordinario si sono moltiplicati gli accenni alle famiglie “fragili e ferite”, come si legge nell’Evangelii gaudium.

Don Paolo Gentili ha sostenuto che “ la famiglia non è un’ideologia e, prendersene cura richiede la capacità di riattualizzare i principi di sempre con la flessibilità richiesta dalle emergenze di oggi”.

Uno dei compiti fondamentali della nuova pastorale dovrà essere l’impegno a far sì che le famiglie, in numero sempre maggiore, diventino soggetto partecipe e attivo della Pastorale stessa con responsabilità e competenze specifiche.

di M. Rosaria Bottegal

“MATER. PERCORSI SIMBOLICI SULLA MATERNITA'”

Posted onmarzo 22, 2015 
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La mostra si propone di esplorare l’aspetto sacrale e archetipico della maternità e il suo ruolo fondamentale nella cultura mediterranea attraverso una selezione di capolavori archeologici e artistici (da Rosso Fiorentino, Pinturicchio, Veronese, Moretto, ad Hayez, Casorati, Ernst, Giacometti, fino a Michelangelo Pistoletto e Bill Viola) con opere, provenienti da oltre 70 importanti musei e collezioni italiane.

Il racconto, creato dai capolavori di ogni epoca sul tema del grande mistero della maternità, attraverso 170 opere, s’interrogherà su quanto il valore della procreazione e la responsabilità della crescita abbiano rappresentato e continuino a rappresentare nella vita di ogni essere umano. Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso i simboli della maternità, in quel territorio dove il pensiero incontra la tecnica, i colori, il disegno e in cui nulla deve avere limiti creando uno spazio in cui il visitatore possa ritrovare la propria profonda ed esclusiva interpretazione.

Suddivisa in quattro ampie sezioni, la rassegna prende le mosse dalle antichissime raffigurazioni delle Grandi Madri steatopigie per arrivare alla rappresentazione artistica della maternità dopo il Concilio di Nicea nel 325 d.C (quando Maria fu riconosciuta quale madre di Dio) fino alle moderne interpretazioni, alcune anche dissacranti.

Fino al 28 Giugno 2015
Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi  2 – Parma
Orario: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica 10.00- 20.00; sabato 10.00 – 23.00
Per informazioni: www.mostramaterparma.it

LA QUARESIMA SECONDO SANT’AGOSTINO

Posted onmarzo 18, 2015 
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Insegna sant’Agostino: “Il cristiano anche negli altri tempi dell’anno deve essere fervoroso nelle preghiere, nei digiuni e nelle elemosine. Tuttavia, questo tempo solenne deve stimolare anche coloro che negli altri giorni sono pigri in queste cose. Ma, anche, quelli che negli altri giorni sono solleciti nel fare queste opere buone, ora le debbono compiere con più fervore. La vita che trascorriamo in questo mondo è il tempo della nostra umiltà ed è simboleggiata da questi giorni nei quali il Cristo Signore, il quale ha sofferto morendo per noi una volta per sempre, sembra che ritorni ogni anno a soffrire. Infatti, ciò che è stato fatto una sola volta per sempre, perché la nostra vita si rinnovasse, lo si celebra tutti gli anni per richiamarlo alla memoria. Se pertanto dobbiamo essere umili di cuore con tutta la forza di una pietà assolutamente verace per tutto il tempo di questo nostro pellegrinaggio, durante il quale viviamo in mezzo a tentazioni: quanto più dobbiamo esserlo in questi giorni nei quali non solo, vivendo, stiamo trascorrendo questo tempo della nostra umiltà, ma lo simboleggiamo anche con un’apposita celebrazione. L’umiltà di Cristo ci ha insegnato a essere umili: nella morte, infatti, si sottomise ai peccatori; la glorificazione di Cristo glorifica anche noi: con la risurrezione, infatti, ha preceduto i suoi fedeli. Se noi siamo morti con lui ‒ dice l’Apostolo ‒ vivremo pure con lui; se perseveriamo, regneremo anche insieme con lui (2 Tm 2, 11-12)”.

sant’Agostino d’Ippona
, Sermoni, 206

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